Incontro digitale: presentazione volume “Feuer und Licht. Kappenabzeichen della I.R. Marina” con l’autore Roberto Todero e l’editore Riccardo Ravizza

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 21 Ottobre 2021 – ore 18.30
sulle piattaforme Zoom e Facebook

all’incontro con l’autore Roberto Todero, e con l’editore Riccardo Ravizza he presenteranno il loro volume “Feuer und Licht. Kappenabzeichen della Imperiale e Regia Marina da Guerra nella collezione di Klaus Rieser” (Ravizza Editore)..

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 853297*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il Volume

I Kappenabzeichen della Imperiale e Regia Marina da guerra possono sembrare a prima vista oggetti da collezionare a parte nel mare magno dei distintivi da berretto, un qualcosa che possa interessare solo a chi studia la guerra sul mare o la storia, sconosciuta ai piu’, della K.u.K. Kriegsmarine, le cui origini sono piu’ remote di quanto comunemente si creda. Eppure un giorno, come capita per rari patriottici a tema marina, potrebbe spuntare dalla terra il distintivo artigianale di una delle non numerose Marine Batterie, servite da artiglieri ma montate e mantenute da marinai; come quindi interpretare un acronimo, una incisione, un disegno?
A queste domande e ad altre gustose curiosità risponde il volume ottimamente curato dal noto esperto del mondo Imperial Regio sulla ampia e sorprendente collezione di Klaus Rieser, appassionato di Monaco di Baviera.
Anche questo ultimo libro, come i precedenti degli stessi autore ed editore, si distingue per l’ottima impaginazione e per la qualità delle immagini, che colgono i minimi dettagli degli oggetti presentati.


L’Autore

Roberto Todero, istruttore d’alpinismo, collezionista, ricercatore storico, scrittore, animatore culturale e studioso dei diversi aspetti del primo conflitto mondiale con particolare riferimento all’esercito austro-ungarico e ai luoghi che furono teatro delle più aspre battaglie sul fronte dei monti e dell’Isonzo, ha partecipato a varie mostre e iniziative culturali sulla Grande Guerra in Italia e all’estero.
Socio fondatore dell’Associazione Culturale “F. Zenobi” di Trieste, socio del “Museo Storico Italiano della Guerra” di Rovereto, socio della “Società Storica per la Guerra Bianca” di Milano.
Fra le sue molte pubblicazioni:
Kappenabzeichen. Distintivi da berretto austroungarici. Piccoli oggetti d’arte e di racconto della Grande Guerra (Gaspari, 2003)
Ai confini della Patria ( Gaspari, 2006)
Dalla Galizia all’Isonzo, storia e storie dei soldati triestini nella Grande Guerra (Gaspari, 2006)
Racconto delle cartoline Imperial Regie. Societa’, esercito e guerra nel mondo di ieri (Gaspari, 2009)
Cani e soldati nella prima guerra mondiale, quattrozampe al servizio dell’umanità nell’esercito asburgico (Gaspari, 2011)
Andar per trincee sul Carso della Grande Guerra (con L. Fabi, Transalpina, 2014)
Fanti del litorale adriatico al fronte orientale 1914-1918 (Gaspari, 2014)
I Piastrini degli imperi centrali. Germania ed Austria-Ungheria (con R. Ravizza, Ravizza Editore, 2020

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Incontro con l’Autore: Gastone Breccia e la Guerra in Afghanistan

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 24 Giugno 2021 – ore 18.30
sulle piattaforme Zoom e Facebook

all’incontro con Gastone Breccia, che presenterà il volume “Missione Fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan” (Edizioni Il Mulino).

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 85384*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il Volume
Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo terrorista al-Qa’ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell’attacco contro le Twin Towers.
Oggi, dopo un ventennio, la guerra sta per concludersi con la ritirata in sordina dei contingenti occidentali. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell’economia globale sono tramontate da tempo e i costi economici e umani di uno dei più lunghi conflitti nella storia sono stati fra i più pesanti.
Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.

L’Autore
Gastone Breccia (1962), è docente di storia bizantina all’Università di Pavia (sede di Cremona), Facoltà di Musicologia. Storico rigoroso e valente divulgatore (rivista Wars e Rai Storia), si occupa, oltre che di storia antica, di guerriglia e di operazioni fuori area, di dottrina e pensiero militare.
E’ autore di numerosi volumi di storia militare antica e di dottrina militare, tra cui ricordiamo:
L’arte della Guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (Einaudi, 2009)
I figli di Marte. L’arte della Guerra nell’antica Roma, (Mondadori, 2012)
L’arte della guerriglia, (Mulino, 2013)
– La tomba degli imperi, (Mondadori 2013)
– Le guerre afgane, (Mulino 2014)
– Nei secoli fedele. Le battaglie dei carabinieri, (Mondadori, 2014)
– 1915: l’Italia va in trincea, (Mulino, 2015)
– Guerra all’ISIS. Diario dal fronte curdo, (Mulino, 2016)
– Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’Oriente, (Laterza, 2016)
– L’ arte di attaccare (antologia di scritti di C. Clausewitz, Mondadori 2016)
– Nome in codice: Ares(con Andrea Adorno, Mondadori, 2017)
La fatica più bella. Perché correre cambia la vita (Laterza, 2018)
Scipione l’Africano (Salerno, 2018).
Corea. La guerra dimenticata, (Mulino, 2019)
La grande storia della guerra (N&C, 2020)
Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia (con A. Frediani, N&C, 2020)

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Incontro digitale: presentazione del volume “Arditi in Sicilia. Il X Reggimento nella Campagna di Sicilia. Luglio-agosto 1943” (Mattioli) con l’autore Federico Ciavattone e il Gen. CA Marco Bertolini

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 10 Giugno 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con l’autore Federico Ciavattone, che presenterà il suo volume “Arditi in Sicilia. Il X Reggimento nella Campagna di Sicilia. Luglio-agosto 1943” (Mattioli). Interviene il Gen CA Marco Bertolini, autore dell’introduzione.

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 822267*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il volume
L’opera colma un’importante lacuna storiografica nel campo della Storia Militare e della Storia Italiana Contemporanea. Nello specifico, il saggio di Ciavattone analizza la Campagna di Sicilia (luglio-agosto 1943), attraverso la prospettiva di un reparto d’élite del Regio Esercito Italiano: il X Reggimento Arditi.
Il Reggimento venne costituito nel 1942 – anche in base all’esperienza subita in Africa settentrionale da parte dei reparti britannici del Long Range Desert Group e dello SAS – con lo scopo di eseguire azioni ed incursioni alle spalle degli anglo-americani. Secondo lo Stato Maggiore del Regio Esercito, queste operazioni dovevano essere eseguite attraverso inserimenti via terra, via mare e via aria. Pertanto, fu proprio che seguendo questi intendimenti operativi che vennero costituite quelle che sarebbero state le specializzazioni che avrebbero caratterizzato i singoli Battaglioni Arditi: i Camionettisti, i Nuotatori, i Paracadutisti. Nel 1943 si sarebbero aggiunte anche le Compagnie “Speciali” allo scopo di infiltrare personale militare (in borghese) per eseguire attività di spionaggio e azioni di sabotaggio nei territori occupati dagli Alleati.
Quando il 10 luglio 1943, gli Alleati iniziarono le operazioni di invasione della Sicilia, il X Reggimento Arditi era già schierato con l’intero II Battaglione, al comando del Maggiore Vito Marcianò. Gli Arditi – che al momento dello sbarco si trovavano ad Acireale – furono chiamati a svolgere attività antiparacadutisti (avendo numerosi scontri con le Pattuglie britanniche ed americane), attività di polizia militare e Pattuglie per il controllo del territorio nella Piana di Catania e di Acireale. Tutte le Specialità ebbero, però, modo di distinguersi e di operare svolgendo anche azioni alle spalle del nemico: i Camionettisti entrarono nella storia per il raid del Ponte di Primosole, sul fiume Simeto; i Nuotatori eseguirono 3 missioni di cui, senza ombra di dubbio, quella di maggiore importanza fu quella svolta dal Tenente Cesare Artoni e dalla sua Pattuglia nella zona di Augusta; i Paracadutisti effettuarono 6 lanci alle spalle del fronte conseguendo anche alcuni successi tattici. Non ebbero modo, invece, di operare le Compagnie “Speciali” perché costituite solo alcuni giorni prima dello sbarco.
Tutte queste vicende sono analizzate attraverso documenti d’archivio, diari e testimonianze.
Il volume si onora di un’introduzione del Gen. di C.A. (ris) Marco Bertolini, Presidente nazionale ANPd’I ed è completato da due appendici: una prima, a cura dell’autore, raccoglie i nomi di una parte dei Paracadutisti del X Reggimento Arditi brevettati presso la Scuola di Paracadutismo Militare di Tarquinia; una seconda, a cura del Dr. Marco Gimmillaro, si presenta come una proposta di Battlefield Tour in quelli che furono i luoghi che videro protagonisti gli Arditi durante la Campagna di Sicilia.

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L’Autore

Federico Ciavattone, dottore di ricerca in Storia Contemporanea, docente MIUR e Direttore del Centro Studi di Storia del Paracadutismo Militare Italiano. Collabora con lo Stephen Ambrose Historical Tours, con le Riviste SGM e BBC History
Partecipa regolarmente a convegni di storia, sia in Italia che all’estero. I suoi ambiti di ricerca riguardano la Storia Militare e della Guerra, la Storia Contemporanea e la Storia di Genere. È autore di numerose pubblicazioni ed articoli scientifici e divulgativi, sia in italiano che inglese. Tra le pubblicazioni in italiano ricordiamo:
Arditi in Sicilia. Il X Reggimento nella Campagna di Sicilia. Luglio-agosto 1943 (Mattioli, 2021)
“Gli Specialisti”. Il Reparto Arditi Ufficiali e la Squadra “X” nella lotta
antipartigiana 1944-45
(Mattioli, 2014).
Brigate Nere (Lo Scarabeo, 2012).
– “Nei secoli fedele”. Vittorio Bellipanni e i Carabinieri nella Prima Guerra Mondiale (Felici, 2012)

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Incontro digitale: presentazione del volume “I Piastrini degli imperi centrali. Germania ed Austria-Ungheria” con gli autori Riccardo Ravizza e Roberto Todero.

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 3 Giugno 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con gli autori Riccardo Ravizza e Roberto Todero , che presenteranno il loro volume “I Piastrini degli imperi centrali. Germania ed Austria-Ungheria” (Ravizza Editore).

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 85742*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il volume
Riccardo Ravizza, con il valido contributo di Roberto Todero, attraverso uno studio pioneristico analizza nel dettaglio ogni modello di piastrino di riconoscimento presente nel corso della Grande Guerra nell’esercito imperiale tedesco ed in quello austroungarico. Grazie ad alcune fonti documentaristiche ed iconografiche dell’epoca è stato quindi possibile riconoscere e classificare i modelli adottati nei due eserciti.
Il libro si distingue per l’ottima impaginazione e per la qualità delle immagini, che colgono i minimi dettagli degli oggetti presentati. Un volume fatto da collezionisti per collezionisti.

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Gli Autori

Riccardo Ravizza (Varese, 1988), si è laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze dei Beni Culturali. Iscritto al Ruolo dei Periti ed Esperti presso la CCIAA di Varese per la categoria Antiquariato.
Ha collaborato e collabora tuttora con case d’asta e diverse realtà museali, sia a livello nazionale che internazionale (Archeologia della Grande Guerra, catalogazione e ricerca attraverso le fonti), espleta perizie per antiquari, rivenditori e privati.
Dal 2010 svolge diverse attività per la valorizzazione della memoria contemporanea.
Autore ed editore dei volumi:
Il Piastrino di riconoscimento. L’identificazione sui campi di battaglia (2018)
Pensieri e tattiche. La battaglia di Magenta dagli occhi di un ufficiale francese (2019)
Da Artigliere ad Ardito. Da Varese al Monte Grappa. La storia di un ardito della Brigata Emilia attraverso le sue franchigie (2019)
Gestisce diversi blog e pagine social:
Pagina FB Battlefield Relics Photography (150 mila followers) e profilo Instagram
Gruppo FB Memorie dal Passato (oltre 2500 membri)
Pagina Facebook e Instagram personali con articoli e curiosità
Il sito www.riccardoravizza.com

Roberto Todero, istruttore d’alpinismo, collezionista, ricercatore storico, scrittore, animatore culturale e studioso dei diversi aspetti del primo conflitto mondiale con particolare riferimento all’esercito austro-ungarico e ai luoghi che furono teatro delle più aspre battaglie sul fronte dei monti e dell’Isonzo, ha partecipato a varie mostre e iniziative culturali sulla Grande Guerra in Italia e all’estero. Socio fondatore dell’Associazione Culturale “F. Zenobi” di Trieste, socio del “Museo Storico Italiano della Guerra” di Rovereto, socio della “Società Storica per la Guerra Bianca” di Milano.
Fra le sue molte pubblicazioni:
Ai confini della Patria. Distintivi, decorazioni e Kappenabzeichen della Prima Guerra Mondiale (Gaspari, 2006)
Dalla Galizia all’Isonzo, storia e storie dei soldati triestini nella Grande Guerra (Gaspari, 2006)
Racconto delle cartoline Imperial Regie. Societa’, esercito e guerra nel mondo di ieri (Gaspari, 2009)
Cani e soldati nella prima guerra mondiale, quattrozampe al servizio dell’umanità nell’esercito asburgico (Gaspari, 2011)
Andar per trincee sul Carso della Grande Guerra (con L. Fabi, Transalpina, 2014)
Fanti del litorale adriatico al fronte orientale 1914-1918 (Gaspari, 2014)

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Incontro digitale: presentazione del volume “Cieli fiammeggianti. Dalla Guerra Fredda a Base Tuono” con gli autori Alberto Mario Carnevale, Eugenio Ferracin e Maurizio Struffi.

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 27 Maggio 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con gli autori Alberto Mario Carnevale, Eugenio Ferracin, Maurizio Struffi , che presenteranno il loro volume “Cieli fiammeggianti. Dalla Guerra Fredda a Base Tuono” (Itinera Progetti).

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 84940*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il volume
Nella seconda metà del secolo scorso centinaia di missili sono stati schierati a difesa dei Paesi della NATO lungo i confini con i Paesi dell’Europa orientale. Confini territoriali ed ideologici, che nel 1946 il premier inglese Winston Churchill aveva qualificato come “cortina di ferro”. La definizione era il simbolo stesso della divisione creatasi dopo la seconda guerra mondiale.
Nello schieramento, esteso dalla Norvegia alla Turchia, ebbe un ruolo primario il sistema superficie-aria Nike, per un breve periodo con il missile Ajax, poi e ben più a lungo, con l’Hercules, di maggior gittata ed armato anche con carica nucleare. Con lancio da postazione fissa e teleguidati da terra, erano missili idonei a contrastare con grande efficacia eventuali attacchi di aerei nemici.
Progettato negli Stati Uniti, il sistema Nike fu adottato in varie parti del mondo. Nell’occidente europeo, tra la fine degli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta, furono costruite 106 basi. Nel Nord est d’Italia ne sono state attivate dodici, in sette delle quali gli Hercules erano armati anche con teste di guerra nucleari. La sola testimonianza storica che ne rimane in Europa è Base Tuono, a 1.600 metri di quota, nel comune di Folgaria, in Trentino, riallestimento museale riconosciuto dall’Aeronautica Militare e realizzato con apparati e strumentazioni originali.
Missili, radar e dispositivi elettronici, parzialmente mimetizzati tra le foreste di abeti che circondano Base Tuono, ora documentano le drammatiche tensioni vissute nei lunghi anni della Guerra fredda e quindi un importante quanto assai poco conosciuto capitolo della recente storia d’Italia.
Questa seconda edizione di “Cieli fiammeggianti” è notevolmente arricchita di particolari e significativi approfondimenti tanto nella narrazione storica quanto sull’impiego nucleare del Nike-Hercules, sul suo ruolo “anti-missile” e su quello superficie-superficie. Si avvale, infatti, di documenti degli archivi statunitensi e della NATO che, declassificati nel 2017, hanno tolto il velo su un’ampia prospettiva delle strategie politiche e militari del blocco occidentale durante i decenni della Guerra fredda (1947-1991).

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Gli Autori

Alberto Mario Carnevale, Gen. B. della Riserva dell’Aeronautica. Entrato in Accademia nel 1970, è stato qualificato nel sistema missilistico Nike Hercules dove ha avuto responsabilità di comando, impiego e controllo di missili antiaerei con armamento nucleare. Laureato in Scienze Aeronautiche, in qualità di Capo Controllore della Difesa Aerea ha partecipato alle operazioni aeree NATO sui Balcani e sul Kossovo.

Eugenio Ferracin, specializzato in elettronica industriale. Lavora come tecnico addetto alla progettazione in un’azienda che si occupa di automazione industriale. Ha prestato servizio di leva presso il 57° Gruppo IT della 1a Aerobrigata dotato di missili Nike Hercules, assegnato alle forze di vigilanza armata e protezione della Base in qualità di Aviere Scelto VAM.

Maurizio Struffi, giornalista professionista. Ha lavorato sedici anni al quotidiano L’Adige di Trento e diciannove nella redazione trentina della RAI. Nella sua attività di cronista ha scritto due libri, “Fermate quel giudice” e “L’occhio del totem”. Dopo il pensionamento ha organizzato e diretto il riallestimento museale di Base Tuono per conto del Comune di Folgaria, con la collaborazione dell’Ufficio Generale per la Comunicazione dell’Aeronautica Militare.

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Incontro digitale: Paolo Pedri e Bepi Magrin presentano “La guerra di Piero Marri”

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 20 Maggio 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con il Paolo Pedri , che presenterà il suo volume “La guerra di Piero Marri”. Interviene Bepi Magrin.

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 870212*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.
L’incontro sarà registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube. Sarà anche trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare.

Il volume

Un viaggio emozionante all’interno della Grande Guerra, questa volta vista attraverso gli occhi e le gesta di un giovane sottotenente del 5° Reggimento Alpini battaglione Morbegno che, dopo aver affrontato il dramma di Caporetto con il successivo doloroso ripiegamento e dopo aver affrontato la terribile battaglia d’arresto sul Grappa, sceglie di passare nei Reparti d’Assalto della 6a Armata per combattere contro gli Austriaci sull’Altipiano di Asiago (Valbella, Col del Rosso, linea delle Portecche, Stenfle, Zomo, Meletta Davanti, val Galmarara, monte Fiara e Zingarella).
Le vicende sono state estrapolate dal suo libro di memorie intitolato Alpini e Arditi, note di un plotonista 1917-18, pubblicato nel 1920. Una suggestiva testimonianza diretta che oggi Paolo Pedri ripropone in una nuova forma narrativa simile, nell’aspetto, a quella di un romanzo ma fondendola con gli esiti di una sistematica ricerca storiografica, utile a contestualizzare gli eventi, a scandirne il ritmo e a guidarli con precisione all’interno dell’evoluzione più generale del conflitto. Un crescendo di emozioni che terranno il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Un saggio storico mascherato da romanzo in cui tutti i fatti narrati sono realmente accaduti e nulla è frutto di fantasia.
Il testo è inoltre arricchito con numerose immagini inedite e documenti d’epoca provenienti dall’Archivio della Famiglia Marri Caciotti.


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L’Autore

Paolo Pedri, trentino di Rovereto, fin da giovane si appassiona delle vicende della Prima Guerra Mondiale, vivendole e verificandole in prima persona praticando l’amato trekking.
È autore dei volumi Il XXIX. Reparto Alpini d’Assalto in Val Lagarina – 1918 (Ed. New Press, 2019), vincitore del Premio “Gen. Div. Amedeo De Cia” (sez. saggistica), ha curato con Roberto Roseano la riedizione del raro libro Fiamme d’Assalto di Rocco Lazazzera (Createspace, 2020) ed ha concorso al volume Arditi d’Argento, venti Medaglie d’Argento al Valor Militare dei Reparti d’Assalto 1917-18 (Createspace, 2020). Di sé dice:

“Mi sono avvicinato alle vicende della Prima Guerra Mondiale sin da bambino, cercando tracce e reperti in giro per le montagne vicino a casa, erano i primi anni ’80 e già in superficie c’era di tutto. Poi ho cominciato a leggere libri e a studiare, per capire cos’era successo.
Inoltre, a quei tempi, si potevano ancora incontrare i reduci della Grande Guerra, fragili vecchietti ormai ultranovantenni che in genere avevano poca voglia di ricordare ma che, di fronte ad un ragazzino entusiasta, spesso si lasciavano andare.
Da allora, questa passione non mi ha più abbandonato e sono circa 40 anni che ci convivo. Tra gli alti e i bassi della vita ho sempre trovato in lei un conforto, un riferimento. Sapere delle immani sofferenze patite da questa povera gente mi ha infatti sempre aiutato a superare le difficoltà quotidiane le quali, di fronte a questa immane tragedia, appaiono, per mia fortuna, poca cosa.
Sono nato e vivo in Trentino. Questo interesse mi porta ad amare il trekking e oggi, da adulto, mi emoziono forse anche più di prima di fronte ai resti delle trincee e delle baracche. Manufatti che, a distanza di oltre 100 anni, sono ancora lì, probabilmente per farci riflettere e per chiederci di non dimenticarli.
Mi piace scoprire e riportare alla luce storie personali che rischiano l’oblio. Partire da piccoli oggetti e ricostruire parte della vita di questi uomini che hanno lasciato delle tracce importanti che ora il tempo sta cercando di cancellare.
Scrivere un libro su di loro è un gesto di rispetto, che ogni tanto sento quasi come una necessità, in ogni caso è per me molto coinvolgente e mi regala sempre forti emozioni.”

Il correlatore

Giuseppe (Bepi) Magrin, alpinista e scrittore, ufficiale superiore degli Alpini, si occupa di temi storici e ambientali con pubblicazioni e conferenze. Autore di quasi 80 libri riguardanti la Grande Guerra e l’alpinismo, collabora col Giornale di Vicenza e varie riviste culturali e periodici del CAI ed ha fondato la rivista storica “Forte Rivon” della Associazione 4 Novembre – Schio e la Rivista “Montagna” del GISM . Sportivo e paracadutista, ha viaggiato e salito montagne in Africa, Antartide, Sud America, Himalaya. Guida Alpina Militare e soccorritore alpino (per cui ha ricevuto diverse onorificenze ed encomi), conta circa 60 nuove vie di roccia tra cui numerose prime ascensioni sulle Dolomiti. Si è dedicato anche ad interventi umanitari in Africa, Sudamerica, Nepal e Bangladesh ed è referente per la Sierra Leone della ONG Mine Action Italy.
Tra i numerosi volumi ricordiamoi recenti Il Capitano sepolto nei ghiacci (Alpinia, 2016), Tracce della guerra alpina tra i ghiacci dell’Ortles e dell’Adamello (Il Prato, 2017), Il Pasubio e i suoi Alpini (Il Prato, 2017), Compagnia della Morte. Magg. Cristoforo Baseggio (curatela, 2019).

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Incontro digitale: “Ei fu”. Dall’Elba a Sant’Elena, il destino di Napoleone nel bicentenario della morte, con Paolo Capitini

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Mercoledì 5 Maggio 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro “Ei fu”. Dall’Elba a Sant’Elena, il destino di Napoleone nel bicentenario della morte. Interviene Paolo Capitini.

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 89560*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.

L’incontro sarà trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare. Sarà anche registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube.

La voce è di Davide Bugari, che ringraziamo sentitamente, le foto ed il montaggio sono di Paolo Capitini

Il Relatore

Paolo Capitini, (Siena, 1961) ha frequentato il 162° corso dell’Accademia Militare di Modena ed è laureato in scienze strategiche all’Università di Torino. Dal 1984 è ufficiale dei Bersaglieri. In questa specialità ha prestato servizio presso il 28° Battaglione (Bellinzago Novarese), il 3° Reggimento (Milano) e infine l’8° Reggimento (Caserta), che ha comandato dal 2005 al 2007.
Ha preso parte a diverse operazioni all’estero (Somalia, Bosnia, Kosovo, Ciad e Rep. Centro Africana, Haiti e Libia) ed ha prestato servizio presso il Comando Operativo di Vertice Interforze a Roma, il Corpo di Reazione Rapida della NATO a Lille e la Scuola Sottufficiali Esercito a Viterbo. Attualmente vive a Nepi (Viterbo) ed è professore a contratto di storia militare presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Tuscia.
È autore del volume Il cammino per Waterloo, edito nel 2018 dalla Libreria Militare.

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Pubblicata in Francia la traduzione del nostro “Je ne regrette rien”

È con un misto di commozione ed orgoglio che vi informiamo dell’uscita in Francia, per i tipi della casa editrice Memorabilia, del volume J’etais Legionnaire en Algérie, la traduzione del nostro volume Je ne regrette rien del Legionario matricola 119335 (al secolo Benito Recrosio Zampa).
Siamo terribilmente dispiaciuti che il nostro legionnaire non sia più con noi a gioire della notizia, ma siamo sicuri che da dove è adesso ci sta osservando sornione levando un boccale di bière alla nostra salute. À la santé !

Per acquistare il volume Je ne regrette rien cliccare qui

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Incontro digitale: Il Museo della Bilancia e il volume “Spade e Stadere”

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 22 Aprile 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con il Museo della Bilancia, che presenterà il volume “Spade e Stadere. 100 romani di diverso gusto e provenienza“. Intervengono il Direttore del Museo, dott. Maurizio Salvarani, la Conservatrice, dott.sa Lia Apparuti, ed uno dei contributori all’opera, l’Avv. Paolo Pinti.

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 85150*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437 oppure ai recapiti del Museo riportati in fondo.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.

L’incontro sarà trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare. Sarà anche registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube.

Il Volume
Il catalogo di una mostra sulle stadere che utilizzano pesi riutilizzati da armi antiche, tenutasi al Museo della Bilancia di Campogalliano (MO), che attraverso saggi e schede di catalogo approfondisce il legame tra stadere, spade ed altri strumenti bellici. Un testo unico di pregio per collezionisti e appassionati di metrologia e oplologia.
Il volume è così composto:

  • Saggi: Il romano e la felicità universale / Il romano della stadera: un particolare testimone della vita economica e sociale in epoche passate / Immagini vere su romani ‘misteriosi’ / Il riuso dei materiali: le palle da cannone
  • 100 schede di catalogo: Stadere con pomi di spada come romano / Pomi di spada trasformati in romani / Romani per stadera
  • Schede Extra: Romani con cappio quadrato / Pomi, romani e pesi cubo ottaedrici / Palle di cannone trasformate in romani per stadere
  • Bibliografie: Bibliografia sui pomi di spada / Bibliografia sui romani di stadera
  • Appendici con bibliografie: I mortaretti. Studi sui mascoli d’allegrezza dal sec. XVI ad oggi / Il fusetto da bombardiere detto anche “centoventi”. Documenti, fonti e riflessioni su una particolare arma legata alla misurazione dei calibri delle artiglierie

Di assoluto rilievo l’apparato iconografico con oltre 1100 illustrazioni in quadricromia (foto di G. Giliberti) – oltre 350 riscontri fotografici di spade e opere pittoriche – oltre 50 disegni al tratto (di A. Andreotti), 100 schede di romani e stadere per 152 oggetti, testi in italiano e inglese.

Per acquistare il libro: sul sito della Libreria Militaresul sito del Museo

Il Museo

Il Museo della Bilancia, unico di questo genere in Italia, documenta la storia della pesatura e della misura dall’epoca romana ai giorni nostri: bilance, bascule, stadere e un ricco patrimonio documentario costituito da manifesti, cataloghi, stampe originali e riproduzioni fotografiche di materiali d’epoca. Il Museo si inserisce direttamente nella realtà produttiva del territorio, di cui è al contempo memoria storica e centro propulsore per la conoscenza storica, tecnica e scientifica.
Il Museo non a caso nasce a Campogalliano, nota universalmente come Città della Bilancia, come il visitatore attento potrà leggere nel saluto di benvenuto all’ingresso del paese.
Il Museo nasce infatti dalla volontà del Comune di Campogalliano di far sorgere, su un territorio che fin dal lontano 1860 produce bilance, un museo dedicato a questo strumento che ha accompagnato la vita dell’uomo e garantito l’equità negli scambi commerciali al punto da diventare simbolo di giustizia umana e divina. A partire dal 1983 il Comune ha avviato una campagna di acquisizione di bilance, pesi e misure e nel 1989, in presenza di una collezione divenuta ormai corposa, si è inaugurato il Museo.
Dal 1991 è anche Centro Nazionale di Documentazione, istituto in grado di raccogliere, organizzare e diffondere materiale documentario per ampliare i confini dell’indagine conoscitiva sulla bilancia.
Nel 1997 è stata inaugurata l’attuale sede del Museo che occupa un immobile storico degli anni Venti, collocato nel cuore del centro storico del paese (in Via Garibaldi 34/a), nel quale era installato l’impianto di concentrazione a caldo dei mosti e dei succhi di frutta ad utilizzo della adiacente Cantina Sociale di Campogalliano.
Nel 2009 ha ottenuto dall’IBC (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) il riconoscimento di “Museo di Qualità”
Nel 2018 ha ottenuto dal Touring Club Italiano il prestigioso “Premio Cultura & Turismo”.
Nel 2019 fetseggia i 30 anni dalla fondazione.
Ad oggi il Museo ospita una ricca biblioteca specializzata oltre a raccogliere oltre 6000 reperti (provenienti anche da donazioni di Enti e privati) tra strumenti per pesare, documenti, stampe e riproduzioni fotografiche. Organizza visite guidate, laboratori e ricerca didattica per le scuole e i giovani e concorsi legati alle tematiche trattate.


Museo della Bilancia
SEDE ESPOSITIVA: Via Garibaldi 34/a
41011 Campogalliano (Modena) – Italy
Tel (0039) 059 527133 (sede espositiva, sabato e domenica),

SEDE DIREZIONE E UFFICI: Piazza Vittorio Emanuele II 1
41011 Campogalliano (Modena) – Italy
Tel. (0039) 059 899422
Fax (0039) 059 899422
E-mail: infomuseo@museodellabilancia.it

Per altre informazioni:
Sito web del Museo della Bilancia
Canale YouTube del Museo della Bilancia
Pagina Facebook del Museo della Bilancia
Instagram del Museo della Bilancia

Evento su Facebook

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Incontro digitale: L’Associazione Napoleonica d’Italia e i volumi “Gli Assedi italiani di Napoleone”

La Libreria Militare è lieta di invitarvi
Giovedì 8 Aprile 2021 – ore 18.30
sulla piattaforma Zoom

all’incontro con l’Associazione Napoleonica d’Italia, che presenterà il suo ultimo lavoro “Gli Assedi italiani di Napoleone”. Intervengono il Presidente dell’Associazione Livio Simone, il past-president Massimo Zanca, il vice-presidente Carlo Scattolini ed altri contributori alla miscellanea.

Per motivi di sicurezza, il link viene riportato sull’immagine e non trascritto sui socials. Per accedere all’incontro, potete ricopiare il link o semplicemente inserire nell’app o sul sito zoom le cifre che identificano l’incontro (in questo caso 8495*********). L’incontro è protetto da password, che potete richiedere alla mail eventi.libreriamilitare@gmail.com o su whatsapp allo 371 1715437.
La password verrà inviata nelle ore precedenti l’evento solo a coloro che indicheranno il proprio nome e cognome (che dovrà apparire sull’identificativo zoom). Questi dati non vengono sottoposti ad alcun trattamento se non per garantire l’accesso all’evento.


L’incontro sarà trasmesso in contemporanea in diretta Facebook sulla pagina della Libreria Militare. Sarà anche registrato e successivamente messo a disposizione su YouTube.

L’opera
Come era vivere in una città assediata? Cosa voleva dire dover essere chiusi in casa o poter uscire solo per fare la spesa con lunghe code davanti ai luoghi dove si vendeva il cibo? Com’era dover ridurre gli acquisti ai soli beni di prima necessità a causa di un prolungato blocco? Cosa voleva dire parlare solo di un argomento di conversazione, cioè l’assedio? E questo per uno o due mesi? Proprio in questo periodo, chiusi nelle nostre case assediati dal COVID 19, possiamo forse capire il senso di vivere in una città assediata da un nemico che in realtà non si vede perché è distante, al di là di una cortina di mura e i cui effetti, a parte i morti e feriti per il bombardamento, è solo nel cambiamento dello stile di vita, nelle restrizioni al movimento e al consumo di beni, negli editti delle autorità. Alla fine quindi forse proprio questo è il momento di scrivere un libro sugli assedi ma perché fare un volume solo sugli assedi nell’era napoleonica in Italia? Non è una domanda azzardata poiché nell’immaginario collettivo l’epopea napoleonica è luogo di assalti di cavalleria lanciata al galoppo su prati ondulati, di colonne di soldati in marcia nel fango, di grandi masse di artiglieria che spazzano colline e dolci pendii. Sono sicuro che se chiediamo alla persona comune di indicarci il nome di qualche battaglia napoleonica nessuno risponderà con il nome di uno dei tanti, e sono molti, assedi che costellano il periodo dal 1792 al 1815. Eppure la stella del giovane ufficiale corso si accese proprio durante un assedio, quello di Tolone, e molte sue campagne, ad iniziare da quelle in Italia, saranno fortemente condizionati dalla presenza di piazzaforte. L’epopea napoleonica in realtà è costellata di assedi, ne possiamo contare undici nel periodo repubblicano (dal 1792 al 1800) e tredici in quello imperiale (dal 1805 al 1815). Lo stesso Napoleone fu coinvolto in prima persona in almeno quattro assedi, Tolone nel 1793, Mantova nel 1796, San Giovanni d’Acri nel 1799 e Ratisbona nel 1809 e proprio durante questo assedio l’Imperatore venne, per la prima ed unica volta, ferito lievemente alla caviglia da una proiettile vagante di moschetto. Eppure malgrado gli assedi siano così importanti nella storia napoleonica essi sono spesso stati trascurati nella pur immensa produzione libraria sul periodo. Questa è la motivazione per cui l’Associazione Napoleonica d’Italia ha voluto colmare un vuoto pubblicando un’opera specificatamente dedicata alla guerra d’assedio in Italia dal 1796 al 1814.
I due volumi in cofanetto, ampiamente illustrati, si compongono della prima parte generale dedicata all’arte ossidionale dell’epoca (Gli assedi nel XVIII e XIX secolo, principi, dottrine, uomini, mezzi) e della seconda parte dedicata più specificamente agli assedi in Italia (Gli assedi italiani tra 1796 e 1814), per un totale di 16 interventi.

L’Associazione

All’inizio degli anni 90, con l’approssimarsi della stagione dei bicentenari della 1° Campagna d’Italia, negli storici e negli appassionati italiani ritornava prepotente l’interesse per un periodo storico fondamentale nella storia politica e sociale del nostro Paese.
A fronte di questa importanza, mancava uno strumento che potesse catalizzare gli interessi e farsi promotore di iniziative di studio e di riflessione. Così nel 1993 a Padova, per iniziativa di alcuni studiosi coordinati dal Prof. Mauro d’Agnolo Vallano, nacque l’Associazione Napoleonica d’Italia che in poco tempo raccolse appassionati di tutta l’Italia arrivando al ragguardevole numero di 400 soci.

In quegli anni l’Associazione si contraddistinse per le attività culturali e la ricerca storica che portarono ai tre convegni organizzati in collaborazione con il Comune di Arcole, del 1994, del 1996 e del 1997, pietre miliari della ricerca storica Napoleonica nel Veneto, alla partecipazione a conferenze e seminari, ad eventi di richiamo pubblico quali mostre fotografiche e di pittura. Inoltre dal 1995 si dette inizio anche all’attività editoriale, che nel frattempo ha prodotto i seguenti volumi:
1995: Battaglia di Loano del 1795.
2004: Battaglia di Caldiero del 1805.
2005: Battaglia di Bussolengo, Parona e Magnano del 1799.
2016: Battaglia della Favorita del 1797.
2018: Battaglia di Rivoli del 1797.
2021: Assedi italiani di Napoleone

In questi ultimi quindici anni alle attività propriamente culturali si sono affiancatele attività di tipo ricostruttivo davvero intense e che hanno portato l’Associazione ad avere l’orgoglio di annoverare al proprio interno diversi gruppi storici, rappresentando per ciò stesso un unicum nel panorama rievocativo italiano ed europeo:

CLUB FIORILE
Tramite la riproposizione di musiche e danze dell’epoca offre al pubblico uno spaccato della vita borghese e di corte. Il termine “Club” richiama il periodo della Rivoluzione ove i club erano luoghi di ritrovo della nuova società mentre “Fiorile”, il nome repubblicano del periodo che va dal 15 di aprile al 15 di maggio, è stato scelto per il suo richiamo al colore e alla gioia.

11ÈME LÉGÈRE
Nato nel 2011 dalla fusione di due precedenti attivi e affiatati gruppi, il 6eme regiment d’Infanterie Légère ed il Bataillon du Tirailleurs du Po, per commemorare la nascita, avvenuta nel 1811, dell’11° leggero, reggimento formato in parte anche da italiani.

6ÈME ARTILLERIE
Il gruppo ricrea in scala 1:1 l’equipaggio di un pezzo di medio calibro dell’età napoleonica. Il gruppo, in grado di spaziare dal punto di vista uniformologico dal 1792 al 1815, è idealmente collegato all’11eme regiment d’infanterie legere, di cui costituisce l’artiglieria reggimentale, così come avveniva dal 1809 in poi, quando i reggimenti di artiglieria vedevano le proprie compagnie più o meno stabilmente aggregate alle unità di fanteria, in modo da aumentarne la potenza di fuoco.

K.K.I.R. 26 “HOHENLOHE”
Il gruppo, nato nel 2016, intende ricreare la compagnia granatieri del 26° reggimento fanteria fra il 1796 e 1866. Durante l’età napoleonica, l’unità combatté sempre sul territorio italiano, prendendo parti alle maggiori battaglie del periodo: Rivoli, Magnano, Caldiero, Piave 1809, Mincio 1814: a partire da quell’anno, il reggimento si basò su italiani reclutati in Friuli.

Nel 2003 all’Associazione viene assegnata dal Comune di Arcole la sede prestigiosa all’interno delle sale che ospita il lascito bibliotecario dell’architetto Antonelli, figura di grande appassionato napoleonico e mecenate del piccolo Comune veronese.
L’Associazione vi rimarrà dieci anni, per successivamente spostare la sede presso forte Magnaguti di Borgoforte, grazie alla grande disponibilità del Comune di Borgo Virgilio di Mantova. All’interno del forte verrà realizzata una parte di ricostruzione degli ambienti originali del forte, che a loro volta saranno parte integrante del Museo del Serraglio Mantovano.
Di pari importanza è tuttavia la sua storica presenza nel Comune di Ponti sul Mincio, dove l’Associazione organizza da anni i propri addestramenti e si propone come parte attiva nella valorizzazione degli spazi assegnatele dall’Amministrazione.

In questi anni l’Associazione Napoleonica d’Italia è stata protagonista degli Speciali Superquark del 2005 su Napoleone, mentre nel 2009 al 6eme Infanterie légère è stato richiesto di essere protagonista del video istituzionale della sezione napoleonica al Museo dell’Armée di Parigi. Un impegno divulgativo verso il grande pubblico che all’interno dell’ANI si concretizza da anni nelle decine di interventi didattici realizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari ai licei.
Sempre per cercare di risvegliare l’interesse storico sul periodo Napoleonico, ultimamente l’Associazione non ha lesinato risorse per realizzare dei video, fra i quali spicca indubbiamente il cortometraggio “La Spada Spezzata”, girato fra novembre 2017 e marzo 2018.

Attualmente, l’Associazione conta un numero crescente di soci che, con la loro passione, contribuiscono a farla crescere di giorno in giorno, in un clima di amicizia e amore per la Storia.

Per altre informazioni:
Sito web dell’Associazione Napoleonica d’Italia
Pagina Facebook dell’Associazione Napoleonica d’Italia
Instagram dell’Associazione Napoleonica d’Italia
Canale YouTube dell’Associazione Napoleonica d’Italia

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